Sulle strade dei vini ... e dei Sapori
Quando i vini non bastano
Da una legge nazionale del 1999 (la n. 268/99) e' partito il progetto delle Strade del Vino italiane.
La Regione Emilia Romagna non solo lo recepisce appieno, e lo disciplina con la L.R. n. 23/2000, ma ne estende il concetto anche ai "Sapori", per un territorio che quantitativamente e' tra i primi produttori di vino, ma che qualitativamente brilla per la gastronomia locale.
L'assessorato all'Agricoltura della Regione si occupa del progetto. Di un progetto che ha finalita' turistiche. E gia' qui viene fuori il nostro estro e la nostra creativita'.
In ogni caso negli utlimi anni la promozione ha incominciato a dare i suoi primi frutti, intanto per far conoscere singole realta' poi tra un po' il "sistema Strade" sara' completamente autonomo.
Qui, tutti i riferimenti, informazioni ed altro sulle "Strade" attualmente operative in Regione, che manco a farlo apposta e' il punto di riferimento in Italia per come sta coordinando e promuovendo gli itinerari enogastronomici.
La Provincia di Reggio Emilia, ne conta due, una per la "bassa" ed un'altra per la collina.
La prima: Strada dei Vini e dei Sapori delle Corti Reggiane, tra la Via Emilia e il Po. Bella rustica e ruspante.
La seconda: Strada dei Vini e dei Sapori dei colli di Scandiano e Canossa, dalla Via Emilia alla "montagna". Vacanze agresti ma con classe.
In entrambi i casi e' stata scelta la struttura del Consorzio tra privati, composizione molto efficiente perche' svincolata dalla dialettica tra gli enti locali o associazioni di categoria (cosa che non accade in altre Strade della Regione), ma poco concreta perche' senza la collaborazione delle amministrazioni, realizzare progetti di quest'entita' e' pressoche' impossibile. Non rimane altro allora che attendere che il tempo faccia il suo corso, instillare una "coscienza turistica" in operatori che sono stati finora campioni della produzione tout-court, non e' questione di attimi. Ma ci crediamo.
L'ospitalita' fa gia' parte del nostro DNA, il piu' e' metterla in rete, coordinarla, istituzionalizzarla, in pratica "formalizzare la spontaneita' dell'accogliere" ... insomma, una bella dicotomia.
Forza che IL gnocco e' caldo e vi aspetta! :-)
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