“Agro” come “ciò che concerne il terreno”, ma anche come “aspro, acidulo”.
In questo senso abbiamo inteso il mosto delle nostre uve, cotto secondo il metodo tradizionale, fatto lentamente fermentare e successivamente acetificato in botti di grandi dimensioni.
L’ossidazione naturale è un percorso costellato da centinaia di variabili incontrollabili, che rendono impossibile prevedere esattamente il risultato finale.
Creare le migliori condizioni affinché il percorso sia il più lineare possibile, questo è quello che si può fare, consapevoli che l’artiginalità di un processo, se condotto con passione e attenzione, può portare a risultati unici.
Quello che abbiamo voluto era un vero “aceto di mosto cotto”.
Viene imbottigliato molto giovane, per mantenere i profumi fruttati e la fresca acidità.
Ideale per fresche insalate, aggiunto alle salse, per marinare carne o pesce o spruzzato all’ultimo istante sulla carne alla griglia.